
Dopo anni di rinvii è arrivato anche l’atteso debutto sul mercato di Airbnb. La piattaforma degli affitti brevi si è presentata per l’avvio degli scambi il 10 dicembre sul listino Nasdaq con un prezzo di 68 dollari per azione, di molto superiore rispetto a quello previsto nei mesi scorsi che si attestava in una forchetta tra i 44 e i 50 dollari per azione.
Come riporta Bloomberg, il 9 dicembre la società e i suoi principali investitori hanno piazzato circa 52 milioni di azioni al prezzo di 68 dollari l’una, dopo aver alzato la forchetta tra i 56 e i 60 dollari nei giorni precedenti. Con questa prezzo, la società potrebbe quindi arrivare a raccogliere oltre 3,5 miliardi di dollari, portando così la sua valutazione di mercato fino a 47 miliardi di dollari.
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Simili cifre, che fino a qualche mese fa erano considerate irrealistiche da molti analisti, arrivano oggi a seguito di condizioni favorevoli per la compagnia. Se l’emergenza Covid-19 e il lockdown hanno infatti provocato un calo di quasi il 90% delle prenotazioni durante la primavera, l’estate ha segnato un’importante ripresa che ha portato Airbnb a guadagnare oltre 219 milioni di dollari di utili netti su un fatturato di 1,34 miliardi nel solo trimestre chiuso a fine settembre.
Anche per questo la valutazione raggiunta è di molto superiore rispetto alle stime precedenti, che attestavano invece su una valutazione della società compresa tra i 25 e i 30 miliardi di dollari. E a contribuire alla ripresa di Airbnb in vista del debutto di oggi sono stati anche i 2 miliardi di finanziamento di emergenza garantito dai fondi Silver Lake e Sixth Street Partners ad aprile, e altri accordi con le banche per l’apertura di nuove linee di credito.
Ciò ha permesso alla società californiana di far fronte alla crisi, che l’ha anche portata a tagliare oltre 1.900 suoi dipendenti in tutto il mondo. Ad oggi, la piattaforma conta oltre 5,6 milioni di annunci in oltre 100mila città in tutto il mondo, per oltre 4 milioni di host registrati e 800 milioni di check-in.
Con queste cifre, quello di Airbnb rappresenta certamente uno dei debutti più attesi sulla piazza di Wall Street, e arriva anche in un momento positivo per le borse statunitensi, che nel 2020 hanno visto il record di oltre 163 miliardi di dollari raccolti dalle varie offerte pubbliche iniziali messe a segno nonostante le incertezze dei mercati dovute all’emergenza globale, secondo quanto riporta ancora Bloomberg.
Fonte: Wired