
I Reels di Instagram saranno a breve integrati anche su Facebook: in questo modo il colosso di Menlo Park dichiara formalmente guerra al più giovane dei suoi rivali, TikTok. Facebook, il più popolare e il più anziano del gruppo dei social network, si è sentito franare la terra sotto i piedi da quando la nuova piattaforma ha iniziato ad attirare il pubblico più giovane, che in precedenza l’aveva già abbandonato in massa preferendogli prima Instagram e poi Snapchat.
I Reels di Facebook (foto: Facebook)
Il colosso di Menlo Park, come spesso gli è successo, ha iniziato quindi a studiare l’avversario e – l’aveva fatto anche con Snapchat– a imitarne le funzionalità che lo contraddistinguono: i brevissimi video multiclip in formato verticale.
Come ogni guerra, c’era bisogno di un casus belli: è arrivato alla prima occasione, quando lo scorso giugno l’India ha messo al bando 59 app cinesi, tra cui TikTok, e Facebook ha colto la palla al balzo presentando la sua nuova feature, lanciata poi a livello globale ad agosto: i Reels.
Un meme a tema TikTok e Reels
Ora, a distanza di quasi un anno, l’India è nuovamente il terreno dello scontro. Facebook, infatti, dopo aver fatto si che i suoi utenti prendessero confidenza con il nuovo prodotto e dopo aver iniziato a far sparire i video creati con il rivale TikTok e ricaricati sotto forma di Reels su Instagram, ha iniziato a dare agli utenti la possibilità di pubblicare i Reels anche su Facebook.
Esattamente come avviene già per le Stories, anche i Reels potranno essere creati su Instagram ma pubblicati, oltre che sulla piattaforma nativa, anche su un palcoscenico più grande: Facebook stesso. Come accaduto anche per le Stories, inoltre, Facebook integrerà gli strumenti per creare Reels direttamente dalla piattaforma madre.
Infine, mentre la società di Zuckerberg sta sperimentando la novità in India, Menlo Park guarda avanti e conta di rilasciare il prodotto a livello globale nel corso di quest’anno.
Facebook deve temere TikTok?
App non giochi più scaricate nel 4° trimestre del 2020
TikTok ha oramai superato Facebook nella classifica delle applicazioni (tolti i giochi) più scaricate al mondo ed è anche quella che, a febbraio 2021, ha totalizzato il maggior incasso, con oltre 110 milioni di dollari spesi dai suoi utenti.
Il portale, come ha dichiarato Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers – che rappresenta in esclusiva in Italia Comscore, la società leader nel segmento di analisi di audience e marketing sul web – a Business Insider, l’applicazione di ByteDance “ha diversi elementi distintivi: intercetta la crescita degli investimenti sui video online di breve durata e, inoltre, rappresenta una novità, il che costituisce già di per sé un vantaggio”. Per di più, Angelini mette in evidenza che in un momento in cui gli investitori pubblicitari sono alla ricerca di nuovi formati e volti lontani dai canoni a cui l’utenza si è abituata, TikTok è una miniera a cielo aperto piena di nuovi talenti, dalla quale attingere.
Il perché Facebook vuole portare questo prodotto sulla sua piattaforma principale è presto spiegato, basta prendere proprio l’India come esempio. Nel subcontinente infatti Instagram conta circa 165 milioni di utenti attivi mensilmente, mentre Facebook ne ha più di 350 milioni. Portare i Reels su Facebook offre ai creator un pubblico più ampio senza troppi sforzi.
A livello internazionale lo scenario è lo stesso, solo ovviamente su scala molto più grande. I Reels potranno contemporaneamente abbracciare potenzialmente i 2,60 miliardi di utenti attivi mensilmente su Facebook e i più di 1 miliardo di utenti attivi mensilmente su Instagram surclassando così il potenziale pubblico offerto da TikTok che conta 800 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.
Anche se i Reels sembrano simili ai contenuti di TikTok perché sono brevi, verticali e vengono raccomandati su base algoritmica agli utenti – e anche se sulla carta, numeri alla mano, Facebook ha già la vittoria in tasca – TikTok è un avversario in continua crescita che potrebbe essere molto più difficile copiare e sconfiggere rispetto a quanto successo finora.
Su TikTok i suoi utenti non sono portati tanto a raccontare o commentare le loro vite, quanto sono abituati a intrattenere un pubblico. I tiktoker insomma non cercano amici, ma veri e propri spettatori. Ecco perché il focus sulla piattaforma di Bytedance è interamente dedicato ai microvideo, una cosa che su Facebook e Instagram invece è soltanto una piccola parte di una galassia di prodotti e formati.
La guerra tra le due piattaforme è ancora all’inizio, ed è troppo preso per decretarne un vincitore. Quel che è certo, per ora, è che si combatterà a colpi di video più e meno buffi in formato verticale.
Fonte: Wired